ANNO 16 n° 93
Lavoro, l’allarme UilTucs: “Stop a flessibilità sfrenata e contratti precari”
Elvira Fatiganti, eletta responsabile della Uiltucs discute di part-time involontario, dumping contrattuale e lavoratori “fantasma”
03/04/2026 - 15:16

VITERBO - 'Basta con la flessibilità sfrenata e con aziende che prendono 'in ostaggio' i lavoratori'. Elvira Fatiganti, eletta all'unanimità responsabile della UilTucs di Viterbo all'ultimo congresso del sindacato dei lavoratori del terziario, turismo, commercio e servizi.

'Le vite contano – sottolinea Fatiganti – e ciò significa che la dignità del lavoro viene prima del profitto. Nessuna scadenza, nessun appalto, nessun bilancio può valere più di una persona'.

'La conciliazione dei tempi di vita e lavoro – dice Fatiganti – è sempre più difficile da conquistare, perché le aziende, per trarre i loro profitti, prendono in ostaggio la vita dei lavoratori adottando una flessibilità di orari sfrenata, dove le clausole flessibili ed elastiche sono applicate senza una normale regola ed etica. Ma già tanto è stato ottenuto con il rinnovo dei contratti integrativi aziendali, dove alcuni paletti sull'organizzazione del lavoro hanno migliorato senza dubbio la vita lavorativa. Dobbiamo però lottare affinché la contrattazione di secondo livello entri in tutte le imprese'.

Al congresso che si è svolto all'Hotel Salus terme di Viterbo, assieme a Fatiganti, sono intervenuti il segretario generale UilTucs Roma e Lazio Alessandro Contucci, il segretario generale della Uil Viterbo e alto Lazio Giancarlo Turchetti, il presidente della provincia Alessandro Romoli, il consigliere comunale di Viterbo Marco Nunzi, Domenico Arruzzolo, presidente dell'associazione Viterbo con amore, Maria Rosaria Costantini di Confcommercio Lazio nord.

'C'è inoltre tutto il tema del part-time involontario – spiega Fatiganti –. Perché involontario? Perché le aziende non offrono altro, e il lavoratore, pur di lavorare, accetta. Questo ovviamente genera una riduzione di reddito, una difficoltà a pianificare il futuro, con un impatto negativo sulla vita personale e familiare'.

'Parliamo poi di dumping contrattuale – prosegue Fatiganti –. Il dumping contrattuale è una pratica in cui un'impresa offre condizioni contrattuali molto basse, spesso inferiori ai minimi salariali previsti dalla legge. Il dumping contrattuale è generato dai famosi contratti pirata che aggirano le norme contrattuali e legislative offrendo condizioni di lavoro precarie, con bassi salari, orari di lavoro eccessivi, mancanza di tutele e diritti'.

'Oltre ai contratti cosiddetti pirata – aggiunge Fatiganti –, Viterbo vive anche di lavoro sommerso e di contratti a tempo determinato; i cosiddetti lavoratori 'fantasma' sono protagonisti della campagna della Uil nazionale, sostenuta dalla UilTucs, No ai lavoratori fantasma. Si tratta di ragazze e di ragazzi che non esistono socialmente perché, proprio a causa della precarietà del loro lavoro, non possono progettare il loro futuro, non possono ottenere mutui per l'acquisto di una casa o di altri beni mobili di largo consumo e restano costantemente in attesa di conferme, in un limbo che li rende invisibili'.






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